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Riforma reclutamento docenti: è legge

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 29 giugno 2022, n. 79, contenente la riforma del reclutamento docenti, approvata in via definitiva dal Parlamento il 28 giugno. Il provvedimento entra subito in vigore, da oggi 30 giugno 2022.

Ma per la sua effettiva attuazione servono altri passaggi, con ulteriori provvedimenti da emanare.

Il primo sarà un DPCM che dovrà definire il percorso formativo da 60 CFU/CFA. Il provvedimento dovrà essere emanato entro il 31 luglio. Il DPCM definirà i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa corrispondente a 60 crediti formativi universitari o accademici necessari per la formazione iniziale.

Nell’ambito dei 60 CFU sarà comunque riconosciuta la validità dei 24 CFU/CFA già conseguiti quale requisito di accesso al concorso secondo il previgente ordinamento (e che potranno essere acquisiti entro il 31 ottobre 2022). Il decreto stabilirà i criteri per il riconoscimento degli eventuali altri crediti maturati nel corso degli studi universitari o accademici, purché strettamente coerenti con gli obiettivi formativi.

Il costo di partecipazione al corso è interamente attribuito ai corsisti ma vi sarà un prezzo “calmierato” ossia la proposta di un tetto massimo che le Università potranno proporre.

I docenti con tre anni scolastici di servizio, anche non continuativi, svolti entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione al concorso, nei cinque anni precedenti nelle scuole statali partecipano al concorso. Il percorso successivo dipenderà, come per gli altri colleghi, dal possesso o meno dell’abilitazione o dei 30 CFU o dei 24 CFU.

I concorsi saranno annuali, con prova scritta a risposta aperta.

Il PNRR istituisce, inoltre,  un sistema di formazione per i docenti in servizio parallela a quella prevista dalla riforma Renzi e che include anche la possibilità di premiare i docenti. La partecipazione sarà volontaria e quanti supereranno con successo un percorso triennale potranno ricevere un premio in denaro.

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